| Il forno |
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Provo grande piacere nel sentire sparire quella fastidiosa sensazione di gelo che provo quando sono inattivo, quando ad essa si sostituisce quel gradevole tepore, che presto diventa un incendio di calore. A quel punto vengono introdotte le pietanze, che mano a mano che procedono negli stadi di cottura emanando un gradevole profumino. A volte è una vera tortura annusarle e non poterle nemmeno assaggiare. Comunque, quando sono pronte e cotte al punto giusto, avviso la signora di casa (tanto è sempre lei che cucina) con uno squillante trillo. A quel punto si radunano intorno a me anche gli altri abitanti di questa casa, che vedo in rare occasioni. Sono attratti dal delizioso profumo del piatto appena cotto; non posso certo biasimarli, la signora di casa è una cuoca veramente eccezionale! Purtroppo quando la cena è stata consumata, la tavola sparecchiata, i piatti lavati e riposti, tutti si dimenticano di me. La cucina è buia e fredda, e l’atmosfera non è delle più allegre. Anche durante il giorno, quando non si cucina mi sento terribilmente solo. Per ingannare il tempo provo ad imbastire una conversazione con gli altri abitanti della cucina, ma non ottengo molto successo. Di quegli altezzosi dei fornelli, poi, non ne parliamo. Si credono meglio di chiunque altro e mi prendono in giro perché vengono usati molto più spesso di me. Anche quel nuovo arrivato, il forno a microonde, è un bel maleducato. Solo perché ha subito conquistato la simpatia del padrone si crede la star della cucina!
Con il lavandino non si riesce proprio a parlare, non perché sia antipatico, ma perché non si riesce a capire quel che pronuncia…. Tutti gli altri, pentole, posate, mestoli, ecc. parlano tra loro e non degnano di uno sguardo noi elettrodomestici; ci considerano rozzi e ignoranti. Così alla fine sto sempre solo, senza nessuno con cui divertirmi. A volte penso come sarebbe stata la mia vita in un’altra famiglia, e provo ad immaginare le persone che avrei incontrato, gli elettrodomestici che avrei potuto conoscere. Ma alla fine credo che la vita non sarebbe stata tanto diversa da quella che conduco in questa casa. Queste fantasticherie sono però un modo per passare il tempo e quasi senza accorgermene è già ora di mettermi al lavoro. Ripensando a tutto quello che ho passato, la mia vita qui non è poi così male, poteva andarmi peggio! La famiglia per cui lavoro è simpatica e non intende buttarmi via, anche se sono un po’ vecchio e tendo a bruciare le pietanze. Sì, in questa casa mi trovo davvero bene! |



