Sono sbarcati strani esseri sull'isola PDF Stampa E-mail
“Cosa sarà quella strana macchia?” chiede incuriosito Fischietto.
“Beh, aspettiamo che si avvicini e lo scopriremo!” risponde Canterino.
I fringuelli non devono aspettare molto perché la loro curiosità sia soddisfatta: sulla riva si è appena fermato un albero molto grande e strano. La parte inferiore è lunga e grossa, la parte superiore è formata da tre rami altissimi a cui sono appese foglie enormi e bianche e non c’è traccia di frutti, fiori o radici; per di più da questo ‘aggeggio’ stanno scendendo degli animali alquanto strani.
“Non ho mai visto niente di simile” dice stupito Fischietto
”Guarda che creature bizzarre!!! A quale specie apparterranno? I loro corpi sono così colorati e non hanno nemmeno le ali!”
“Ma allora li vedi anche tu! Pensavo che l’effetto del veleno di qualche frutto che avevo mangiato mi stesse facendo avere le allucinazioni! Non saprei proprio dire di che razza siano; una cosa però è certa: non sono degli uccelli come noi! Basta guardare la forma dei loro arti superiori: invece che avere due magnifiche ali hanno quelle cose indefinite, delle ossa coperte da semplice pelle! E non hanno nemmeno le zampe come le nostre; gli arti superiori e quelli inferiori sono uguali! Ma si può essere più strani?” risponde Canterino.
Nel frattempo alcuni dei nuovi arrivati stanno osservando l’ambiente circostante, mentre altri stanno costruendo quelli che sembrano dei ripari utilizzando delle grandi foglie lisce e gialline. Ad un tratto una delle ‘creature’ si china a terra, raccoglie una conchiglia dalla sabbia e dice: “Signor Darwin, venga a vedere! Ho trovato qualcosa di interessante!”
Un individuo corre al richiamo dell’amico e si complimenta con lui per la scoperta, raccoglie la conchiglia e la porta all’interno di quella che i suoi compagni hanno chiamato ‘tenda’.
“Quello che si chiama Darwin deve essere il loro capo!” esclama Fischietto.
“Hai visto? Non usano la bocca per raccogliere le cose, ma le prendono con gli arti superiori!” ribatte Canterino. “Ma di cosa si ciberanno?”
Ed ecco che, quasi come se volesse rispondere alla loro domanda, una delle creature accende un fuoco e vi pone sopra dei pesci; poi, dopo alcuni minuti, li riprende e li offre agli amici, che li addentano affamati.
“Ma mangiano altri animali!” esclama Canterino scandalizzato.
“Sai cosa mi è venuto in mente?” dice Fischietto “Sono così alti che hanno una certa somiglianza con le giraffe! Non avrei mai pensato di trovare qualcuno lungo quanto loro!”
“Io in ogni caso ho visto abbastanza! Perché non andiamo a raccontare tutto a Giganta, la nostra amica tartaruga?” chiede Fischietto.
“Ok, andiamo. Dobbiamo informare anche i nostri amici fringuelli Melodiosa e Musicale! Nessuno deve avvicinarsi ai nuovi arrivati, altrimenti potrebbe essere mangiato! Meglio osservarli da lontano.” risponde Canterino.
“Bene, sbrighiamoci, prima che a quegli esseri venga in mente di addentrarsi nella nostra foresta!”
I due uccellini raccontano tutto agli amici e insieme decidono di non avere contatti con i nuovi arrivati, per evitare di essere uccisi. Melodiosa però non resiste alla curiosità e due giorni dopo, senza essere vista dai compagni, vola fino alla spiaggia. Quando vi arriva, però, non c’è più nessuno, sono rimasti solo i resti di alcuni pesci e qualche mucchietto di cenere qua e là. Melodiosa vola velocissima e informa gli amici della sua scoperta.
“Probabilmente hanno avuto paura di noi e se ne sono andati!” esclama fiero Canterino.
“Ma che sciocchezze!” ribatte Giganta, “Io penso che in realtà quegli esseri fossero solo di passaggio e che durante la loro permanenza qui abbiano scoperto qualcosa di così interessante che li ha indotti ad andarsene!”
“Sì, dev’essere così! Ma chissà cos’hanno scoperto!” rispondono in coro Fischietto e Musicale. 
 
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Copertina10
n. 10 - Gennaio/Febbraio 2011

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